Gennaio 28

Cass. Penale sez. III 28.01.2015 n.3943.

Rifiuti – alghe miste ad altri rifiuti non organici – spostamento dalla battigia – interramento – regime di deroga – art. 39 co.11 d.lgs.n.205/2010 – non rientra – discarica abusiva – art. 256 co.3 d.lgs.n. 152/2006 – sussiste.

Il d.lgs.n.205/2010 consente l’interramento in sito della posidonia e delle meduse depositate a seguito di mareggiate, a condizione che ciò avvenga senza trasporto né trattamento.
La Cassazione ha così confermato la condanna nei confronti dell’amministratore di un complesso turistico che aveva trasportato le alghe spiaggiate in un’area sita nelle vicinanze e, dopo averle miscelate con dei rifiuti edili, le aveva interrate e spianate.

Tale condotta, che non soddisfa le condizioni richieste dall’art. 39 comma 11 del d.lgs.n.205/2010 per l’interramento “in deroga” di posidonia e meduse, non può rientrare neanche sotto l’alveo dell’art. 183 lett. n. d.lgs.n.152/2006, il quale esclude le operazioni preliminari alla raccolta dei materiali naturali piaggiati, ma solo a condizione che vengano messe in atto “presso il medesimo sito nel quale detti eventi li hanno depositati”.

La Corte ha quindi confermato la condanna per realizzazione di una discarica abusiva (art. 256 co. 3 d.lgs.n.152/2006) ritenendo l’avvenuto spianamento sintomatico dell’intenzione di stoccare definitivamente i rifiuti.

Gennaio 23

D.lgs.n.46/2014: cosa dispone e come si coordina con il d.lgs.n.152/2006.

D.lgs.n.46/2014: cosa dispone e come si coordina con il d.lgs.n.152/2006.
Circolari MATTM 27.10.2014 e 13.11.2014.
Focus su A.I.A. regionale.

Il d.lgs.n.46/2014 in vigore dall’11 aprile 2014 ha recepito in Italia la direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali, modificando ed integrando anche la disciplina in materia di Autorizzazione Integrata Ambientale già contenuta nel d.lgs.n.152/2006.

La nuova disciplina ha innovato la “vecchia” in almeno otto campi: l’ambito di applicazione, le attività accessorie/connesse, la durata dell’A.I.A. e le ipotesti/procedure di riesame, il procedimento amministrativo per il rilascio/riesame ed il contenuto obbligatorio dell’autorizzazione, la relazione di riferimento e la disciplina per il ripristino del sito alla cessazione dell’attività autorizzata, gli obblighi di comunicazione gravanti sul Gestore, la regolamentazione delle ispezioni agli impianti, le sanzioni.

Entrata in vigore la nuova normativa, Il Ministero dell’Ambiente ha emanato due Decreti Ministeriali. Uno in attuazione della normativa stessa e secondo la procedura indicata nel d.lgs.n.46/2014 (D.M. 13.11.2014 “Recante le modalità per la redazione della relazione di riferimento, di cui all’art. 5 comma 1 lett. v-bis del d.lgs.n.152/2006”). L’altro, non previsto dalla nuova normativa, è stato adottato d’iniziativa del Ministero allo scopo di uniformare l’applicazione della nuova A.I.A. da parte della amministrazioni competenti (D.M. 27.10.2014 “Linee di indirizzo sulle modalità applicative della disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento, recata dal Titolo III-bis alla parte seconda del d.lgs.n.152/2006 alla luce delle modifiche introdotte dal decreto legislativo n.46/2014”).

Il D.M. dell’ottobre 2014 affronta, tra gli altri, il tema della proroga delle Autorizzazioni Integrate Ambientali in vigore all’11.04.2014, stabilendo che la loro durata di fatto è raddoppiata per effetto del d.lgs.n.46/2014, ma che è necessario comunque che intervenga un provvedimento della Regione di competenza che formalizzi per iscritto, anche sotto forma di lettera circolare, la nuova scadenza e la modalità di proroga (fino alla nuova scadenza) delle fidejussioni in essere.

In Regione FVG è in corso di adozione una Delibera di Giunta con cui verrà formalizzato (in applicazione della lettera d) paragrafo 3 -Applicazione dell’istituto del rinnovo periodico- del D.M. del 27.10.2014) che la ridefinizione delle scadenze delle A.I.A. vigenti all’11.04.2014 verrà disposta con un unico decreto del Direttore del Servizio competente al rilascio dell’A.I.A., nel quale saranno elencati: tutti i gestori soggetti alla proroga, gli estremi del provvedimento originario, le nuove date di scadenza delle singole autorizzazioni. Resterà comunque salva la facoltà per il Servizio competente di avviare di propria iniziativa un riesame prima delle nuove date di scadenza, in relazione agli esiti delle visite ispettive di ARPA che ne evidenziassero le necessità.

Nella stessa Delibera verrà inoltre precisato che i gestori di tutte le installazioni già autorizzate A.I.A. dovranno trasmettere entro il 7.5.2015 al Servizio competente gli esiti della verifica della sussistenza dell’obbligo di presentazione della Relazione di Riferimento, effettuando la valutazione nei modi esplicitati dal D.M. 13.11.2014 del MATTM.
L’installazione che, a seguito della valutazione, risulterà tenuta alla presentazione della relazione di riferimento, dovrà trasmetterla al Servizio regionale competente entro il 07.06.2016.
La Commissione Europea ci ha informato di aver ultimato l’esame di conformità formale alla direttiva 2010/75/UE del d.lgs.n.46/2014, considerando regolare il tempo di recepimento della direttiva stessa.

E’ invece ancora in corso l’esame di conformità sostanziale del recepimento, di tal che è ancora aperta la valutazione si contenuti del recepimento in Italia della direttiva UE sulle emissioni industriali.

Gennaio 23

Polo Tecnologico, Pordenone 23.01.2015, Autorizzazione Integrata Ambientale

Il D.lgs.n.46/2014, in vigore dall’11 aprile 2014, recepisce la direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali, modificando ed integrando anche la disciplina in materia di Autorizzazione Integrata Ambientale già contenuta nel d.lgs.n.152/2006 (c.d. Testo Unico Ambientale).

A fronte dell’emanazione da parte di diverse Regioni italiane (tra le altre Lombardia e Veneto) di autonome linee guida intese al coordinamento delle autorizzazioni vigenti e dei procedimenti amministrativi in corso con la novella di ispirazione comunitaria, il Ministero dell’Ambiente adotta in data 27.10.2014 una propria circolare indirizzata alle autorità competenti al rilascio di A.I.A..

L’intento del convegno è quello di fornire alle imprese ed alle amministrazioni coinvolte dall’applicazione della nuova e “vecchia” normativa validi spunti di riflessione ed indirizzo, al fine di orientare efficacemente la propria azione imprenditoriale o amministrativa.

A.I.A.23gennaio2015

Gennaio 22

Cass. Penale sez. III 22.01.2015 n. 2832

Cass. Penale sez. III 22.01.2015 n. 2832
Acque meteoriche di dilavamento. Nozione. Differenza con acque di dilavamento contaminate, acque di prima pioggia e acque di lavaggio aree esterne. Art. 113 d.lgs.n.152/2006 non si applica.

Le acque meteoriche di dilavamento sono costituite dalle acque piovane che, depositandosi su un suolo impermeabilizzato, dilavano le superfici ed attingono indirettamente i corpi, di conseguenza, per “acque meteoriche di dilavamento” si intendono solo quelle acque che cadendo al suolo per effetto di precipitazioni atmosferiche non subiscono contaminazioni di sorta con altre sostanze o materiali inquinanti.
Una tale impostazione esclude logicamente ogni interferenza con la competenza regionale fissata dall’art. 113 d.lgs.n.152/2006, perchè essa ha ad oggetto, per espresso dettato normativo, le acque meteoriche di dilavamento, le acque di prima pioggia e le acque di lavaggio di aree esterne.