Marzo 18

Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Nuovo art. 131 bis c.p., in vigore dal 2 aprile 2015

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18.03.2015 il d.lgs.n.28/2015, che entrerà dunque in vigore il prossimo 02.04.2015 e si applicherà anche ai processi penali pendenti.

La nuova norma si applica ai reati puniti con la pena detentiva non superiore nel massimo a 5 anni, oppure puniti con la pena pecuniaria (sola o congiunta alla detentiva), quando “per le modalità della condotta e per l’esiguità del danno o del pericolo (…) l’offesa è di particolare tenuità e il comportamento risulta non abituale”.
Non si applica qualora l’autore abbia commesso più reati della stessa indole, oppure i reati abbiano ad oggetto condotte plurime, abituali e reiterate.
Non si applica nemmeno nel caso in cui l’autore sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.

La sentenza di proscioglimento per particolare tenuità del fatto è una sentenza che accerta che il fatto sussiste, costituisce reato e che l’imputato lo ha commesso e farà da precedente per eventuali successive imputazioni penali dello stesso genere, impedendo il proscioglimento reiterato per le stesse ragioni.
Lo stesso può dirsi per la richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto, cui anche l’imputato potrà fare opposizione nei termini di legge qualora preferisca dimostrare che il fatto non sussiste, non costituisce reato o che non è stato commesso da lui.